Sapevi che “La Biondina in gondoleta” fu scritto per questa donna?

Le Canzoni da Battello

Jean J. Rousseaeu, filosofo e scrittore francese del ‘700, nel suo “Dizionario di Musica” alla voce Barcarolle spiega che la tradizione delle canzoni da battello viene proprio dai gondolieri veneziani i quali, ascoltando le arie d’opera che impazzavano in quel periodo nei vari teatri della città, cercavano di imitare i loro beniamini dell’ arte del bel canto.

Le “Canzoni da Battello” hanno quindi una struttura melodica e armonica molto semplice e sono scritte su testi poetici in dialetto veneziano. E’ proprio grazie a queste caratteristiche che trovarono fortuna a partire dalla fine della prima metà del ‘700.

Canzoni comunque che assolvevano a vari scopi; le più elaborate erano scritte in rima da poeti del periodo e diventavano poi vere e proprie serenate galanti, in molti casi potevano essere interpretate da cantanti professionisti i quali venivano sistemati per cantare sulle gondole o altre imbarcazioni, anche da questo particolare si pensa deriverebbe la definizione generica di canzoni da battello.

In altri casi si trattava di canzoni semplici eseguite durante il carnevale da personaggi mascherati i quali, con molta ironia e alle volte usando dei giri di parole più o meno espliciti, se la prendevano col padrone avaro o con la servetta indifferente alle attenzioni dell’ innamorato.

Una parte di questo singolare repertorio è rappresentato invece dalle canzoni da lavoro ovvero quelle canzoni cantate dagli operai che dovevano piantare i pali nella laguna e che avevano bisogno di un ritmo costante che cadenzasse l’alternarsi dei duri colpi che infliggevano alle bricole.

La maggior parte delle canzoni da battello sono di mano anonima anche se molte sono state scritte e riprese da compositori noti come W. A. Mozart , H. Hasse e S.Meyer al quale proprio a quest ultimo è attribuita la celeberrima La Biondina in gondoleta.