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In streaming, in diretta o in differita: così si ascolta oggi Venice Music Project

In streaming, in diretta o in differita: così si ascolta oggi Venice Music Project

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GENTE VENETA n. 42, 20 novembre 2020

Società & cultura

VENEZIA – La soprano Liesl Odenweller: «Il web non restituisce la piena esperienza di vivere la musica a Venezia, ma permette di sostenere i musicisti»

Aiutare la musica in questo periodo difficile, segnato dalle misure di contenimento del Covid-19, è un gesto nobile. Ma nel caso del Venice Music Project, dei cui concerti è possibile acquistare i biglietti per vederli su Internet, è anche un modo per supportare Venezia e il suo patrimonio di musica classica barocca.

Infatti l’associazione con i suoi musicisti si impegna a ricercare e proporre brani sconosciuti al grande pubblico, con un lavoro di ricerca negli archivi della città e non solo.

Liesl Odenweller, soprano con esperienze in alcuni fra i migliori teatri del mondo, originaria di New York, racconta così il progetto di cui è animatrice: «Ho scelto di vivere a Venezia per la qualità della vita e per le possibilità che offre in campo artistico. Da qui nasce la nostra riscoperta musicale, quasi un lavoro archeologico, dove ricerchiamo brani del repertorio veneziano, ma non solo, in manoscritti di tutto il mondo, in particolare fra gli archivi di Venezia».

Liesl aggiunge poi che «l’obiettivo è preservare questo patrimonio artistico, al pari dell’architettura: è una filosofia che abbracciamo assieme a “Save Venice” e per cui raccogliamo e devolviamo fondi per restaurare i luoghi dove suoniamo, come la chiesa di San Giovanni Evangelista e quella anglicana».

Come nasce l’idea? «Dopo aver visto svanire la promozione fatta a febbraio con il lockdown di marzo, a fine giugno abbiamo fatto un concerto di prova, trasmesso anche online, in un palazzo veneziano, con una bella risposta del pubblico. Poi i concerti sono ripresi a settembre, ma dei nostri fan e sostenitori ci scrivevano richiedendo lo streaming e ci dispiaceva l’idea di non continuare».

Mancava però la tecnologia adeguata: «Cristiano Nalesso, che ha sviluppato una piattaforma virtuale per offrire concerti in streaming ci ha aiutato e così, dal 1° novembre, tutti i nostri concerti sono esclusivamente online».

Ognuno può quindi pre-acquistare e vedersi un concerto della stagione in programma ogni domenica, fino al 29 novembre, in diretta o in differita.

Una scelta che nelle parole di A Odenweller «non restituisce la piena esperienza di vivere la musica a Venezia, ma permette di sostenere i musicisti e la nostra offerta musicale».

Anche se l’augurio è quello di tornare presto alla normalità: «Pensiamo però di mantenere lo streaming; dovremo solo studiare come fare, perché al momento ci sono microfoni e telecamere che offuscano la bellezza dei luoghi dove suoniamo, e chi viene a vederci vuole anche vivere la venezianità delle location senza limitare la propria esperienza».

I concerti del Venice Music Project cercano di ricreare dei viaggi, geografici, temporali e attraverso le biografie dei compositori a cui rendono omaggio, riscoprendo tesori nascosti. «Suonare un brano che nessuno ha ascoltato in 200 o 300 anni – sottolinea Liesl Odenweller – dà un’emozione particolare, unica, come lo è Venezia». I biglietti delle prossime date sono acquistabili direttamente sul sito www.venicemusicproject.it

Massimiliano Moschin

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