ENSEMBLE LUCIDARIUM

Suoni dalla Venezia di Shylock Commemorazione per il Cinquecentenario del Ghetto di Venezia (1516-2016)

e i 400 anni dalla morte di Shakespeare.

Ensemble Lucidarium

  • Enrico Fink: canto, narrazione
  • Gloria Moretti: canto, chittarino
  • Anna Pia Capurso, Mauricio Montufar: canto
  • Avery Gosfield, Marco Ferrari: flauto, flauto e tamburo
  • Francis Biggi: liuto, lavda
  • Massimiliano Dragoni: percussioni, salterio
  • Éloise Poirier: violoncello, nyckelarpa

Basata tra Milano e Ginevra, Lucidarium ha ricevuto sovvenzioni dall’Associazione europea per la cultura Ebraica, la Fondazione Rothsschild, Pro Helvetia, la Fondazione Brandeis/Hadassah e il Cantone  di Ginevra, e riceve regolarmente il supporto di istituzioni Svizzere e Italiane di tutto il mondo. L’Ensamble ha realizzato sei CDs premiati, dozzine di registrazioni radiofoniche e documentari per le televisioni Olandese, Italiana, Francese, e Svizzera.

Con quasi cento concerti all’attivo in altrettanti importanti festival musicali, Lucidarium realizza frequenti “crossovers” all’interno di manifestazioni di musica classica, “world” music e musica ebraica.

Una selezione di partecipazioni includehe Boston Early Music Festival, Vienna Konzerthaus (3 concerts), Holland Early Music Festival/Network (20 concerts), Ashkenaz (Toronto), Seattle Early Music Guild, Flanders Festival, the National Gallery (Washington D.C.), Santander Festival, Primo Levi Center (New York), Regensburg Early Music Festival, York Early Music Festival, Royaumont Foundation (6 concerts), Freunde alter Musik Basel, Getty Museum, Fraenkischer Sommer, the Toronto Consort Series and Yiddish Summer Weimar.

Altre recenti perfomrance includono “The Babel Project” at Yiddish Summer Weimar featuring Sasha Lurje and Ilya Shneyveys of the Latvian Yiddish Lounge Band, “forshpil” e Shurùq, un programma che esplora i legami tra il repertorio della tradizione araba e la musica del Trecento Italiano, in collaborazione con Osama Abu Arafeh e Muhammad Ghosheh, due giovani musicisti del Edward Saïd Conservatory of Music of Palestine.

Il programma del concerto evoca le immagini e i suoni di un giorno qualunque nella vita di Shylock, dentro e fuori il quartiere ebraico, nel vibrante mondo colorato che era la Venezia rinascimentale: un crogiolo di culture e una calamita per l’immigrazione, dove ebrei spagnoli e tedeschi si unirono ai loro correligionari italiani, la cui presenza nella Penisola va fatta risalire all’epoca dell’Impero Romano.

Sia che fossero fuggiti alla repressione o che fossero arrivati in città per trovare lavoro come

commercianti o come insegnanti, gli ebrei influenzarono profondamente l’intreccio di culture nella Venezia del XVI secolo.

Che cosa avrebbe ascoltato Shylock mentre camminava per le strade della Serenissima? Un vivace miscuglio di canzoni tipiche della comunità ebraica in italiano, yiddish, ebraico e spagnolo, mescolate con il repertorio che Ebrei e Gentili avrebbero utilizzato per celebrare un battesimo, la circoncisione o un matrimonio.

Forse Shylock avrebbe conosciuto Elias Bachur Levita, esuberante autore yiddish oltre che rinomato studioso, o Leon Modena, alchimista, poeta, rabbi, musicista, e… giocatore d’azzardo patologico. Oppure avrebbe potuto incontrare anche qualcuno come il povero Aaron, il giovane che venne arrestato per essersi convertito al Cristianesimo e che si era sottoposto (ben Quattro volte!) al battesimo, ogni volta per bisogno di soldi, di vestiti nuovi o di un luogo dove trascorrere la notte…